La Parola: Al vedere la stella provarono una grande gioia…”.
Il Commento: La lezione dei Magi è che la gioia vera non si trova nel possesso, ma nel "prostrarsi". Il cinico non sa inginocchiarsi davanti a nulla; il credente trova la sua libertà proprio nell'adorazione di qualcosa di più grande di sé.
Signore Gesù, Stella radiosa del mattino, veniamo a Te con il fiato corto dei cercatori, spesso appesantiti dal fango del nostro cinismo. Perdonaci quando abbassiamo lo sguardo, quando confondiamo la saggezza con la delusione e la prudenza con la mancanza di speranza.
Donaci, Signore, il coraggio dei Magi. Insegnaci a leggere i segni della Tua presenza non nei grandi palazzi del potere o nel rumore del mondo, ma nei bagliori di luce che attraversano le nostre notti. Liberaci dalla tentazione di credere che "tutto sia già scritto", che nulla possa cambiare, che l'amore sia solo un'illusione.
Sveglia la nostra inquietudine. Fa’ che non ci accontentiamo di conoscere la strada, ma abbiamo la forza di percorrerla, accettando il rischio di perderci per ritrovarti. Strappaci dall'indifferenza di chi sa già tutto, dall'apatia di chi non aspetta più nessuno.
Trasforma il nostro sguardo. Come i Magi davanti al Bambino, insegnaci l'umiltà di inginocchiarci davanti alla tenerezza, la bellezza di offrire il meglio di noi senza chiedere nulla in cambio. E quando torneremo alle nostre occupazioni, fa’ che sia sempre per "un’altra strada": quella della gioia che non si spegne, quella di chi ha visto la Tua luce e non può più dimenticarla.
Aggiungi commento
Commenti