Difensiva

Pubblicato il 25 settembre 2026 alle ore 06:23

La Parola: Gli rispose: Allora essi discutevano fra loro: «Se diciamo "dal Cielo", risponderà: "Perché non gli avete creduto?". E se diciamo "dagli uomini", tutto il popolo ci lapiderà, perché è convinto che Giovanni è un profeta». Risposero quindi di non saperlo. E Gesù disse loro: «Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Il Commento.

L'atteggiamento dei capi del popolo davanti a Gesù non è una ricerca sincera della verità, ma una pura strategia di autoconservazione. La loro domanda sull'autorità non nasce da un cuore aperto al mistero, bensì dal bisogno di difendere le proprie posizioni, il proprio potere e la propria immagine. Quando il Vangelo nota che «discutevano fra loro», ci mostra un dialogo che non si apre verso l'Alto né verso l'altro, ma gira a vuoto in un calcolo politico: cosa ci conviene dire?

È la tentazione eterna del calcolo umano che blocca la grazia. Come ricordava spesso il Cardinale Martini, la Parola di Dio richiede il coraggio della trincea interiore che si abbatte, la disponibilità a lasciarsi inquietare. Qui invece domina la logica della difesa: ci si difende da Dio perché la Sua verità scompagina i nostri schemi. Chi si mette sulla difensiva ha già deciso che l'ultima parola deve essere la sua, non quella della Parola.

Sbloccare questo stallo richiede il coraggio di passare dal calcolo alla vulnerabilità: smettere di preoccuparsi di "avere ragione" e iniziare a chiedere un cuore puro e spogliato da ogni maschera. Quale difesa personale senti che la Parola ti sta chiedendo di deporre oggi per lasciarti sorprendere da Lui?

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.