Ottenere...

Pubblicato il 29 ottobre 2026 alle ore 05:58

La Parola: “… che cosa dunque ne otterremo?”.

Il Commento.

E’ la domanda di Pietro, l’eco di chi mette sul piatto della vita il proprio percorso, gli affetti, le fatiche, la bellezza cercata e la sequela quotidiana. Se chiediamo al Signore cosa ne otterremo, la risposta non è una ricompensa esterna, ma una trasformazione dello sguardo.

Lo sguardo che è la capacità di scorgere il "respiro di Dio" ovunque perché Lui  non parla solo nei recinti sacri, ma attraversa le pagine dei grandi romanzi, la poesia dei Salmi, il grido del mondo, l’arta, la musica.

Lo sguardo che ha la forma di una fede accogliente e profonda; perché la ricerca spirituale non si chiude nella difesa di un’identità, ma diventa ascolto, domanda aperta e compassione. La fede non è una gabbia, ma la roccia sicura su cui poggiarsi per potersi sporgere sul mondo senza paura.

Lo sguardo che è Un cuore che sa ancora commuoversi.

Ciò che ne otteniamo non è un saldo o un calcolo, ma la centuplicata bellezza del presente: la grazia di riconoscere che ogni traccia di vero, di buono e di bello è già un frammento d'Eterno depositato nel nostro oggi.

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