La Parola: “Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io”.
Il Commento.
In queste parole del Vangelo di Giovanni c'è tutta la misura della tenerezza di Dio e la densità della nostra speranza. Gesù non promette un'eternità astratta o un empireo di fredda contemplazione: promette una casa, un luogo preparato da mani che hanno conosciuto i chiodi e da un cuore che sa cosa significa l'attesa.
Pensare a questo "essere con Lui" significa allora ritrovare il respiro di chi ci ha preceduto nell'amore. È la gioia, struggente e luminosa, di custodire la certezza che negli occhi luminosi di Cristo ritroverò il volto e l'abbraccio della mia mamma Francesca. Non è una consolazione a buon mercato, ma il fondamento stesso della fede cristiana: l'amore è più forte della morte, e Dio non dissipa nulla di ciò che è stato amato con purezza.
Che questa promessa sia oggi luce per i passi e balsamo per il cuore, nella dolce attesa di quel giorno in cui ogni lacrima sarà asciugata e la gioia sarà perfetta.
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