Matematica del cielo

Pubblicato il 22 aprile 2026 alle ore 06:22

La Parola: "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?"

Il Commento: Signore, eccomi davanti a Te con le mani quasi vuote. Spesso guardo ciò che sono e ciò che ho, e vedo solo cinque pani e due pesci: un briciolo di tempo, un talento incerto, una pazienza che si esaurisce in fretta.

Mi guardo intorno e vedo la "tanta gente": i problemi del mondo che sembrano montagne, le sofferenze che non so consolare, le richieste a cui non so dare risposta. E la domanda sorge spontanea e amara: "Che cos'è questo per tanta gente?"

Ma oggi, Signore, scelgo di non nascondere il mio poco. Non lo tengo per me per paura che non basti. Lo metto nelle Tue mani.

Ti affido la mia piccola disponibilità, perché ho capito che Tu non cerchi il "molto", ma il "tutto". Prendi la mia povertà e trasformala. Benedici il mio poco impegno, spezzalo con la Tua grazia e rendilo nutrimento per chi mi sta accanto.

Insegnami che, quando offro con amore, la matematica del cielo stravolge quella della terra: il poco non si esaurisce, ma sovrabbonda.

Sia il mio cuore, oggi, quel ragazzo coraggioso che non ha avuto paura di sembrare ridicolo con le sue piccole provviste, ma ha permesso a Te di compiere il miracolo.

Amen.

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