La Parola: "Io sono la vite, voi i tralci".
Il Commento: Signore Gesù, Tu lo hai detto e io oggi lo ridico a me stesso, con tutta la forza della fede: «Io sono la vite, voi i tralci».
Riconosco che da solo non posso fare nulla, che senza di Te appassisco, mi secco e perdo la via. Oggi scelgo di rimanere innestato in Te, di far scorrere la Tua linfa vitale nelle mie vene, nei miei pensieri, nelle mie fragilità.
Tu sei l'ultima parola.
Quando il mondo grida sconfitta, quando i miei stessi dubbi mi dicono che è finita, la Tua voce si alza sovrana. Tu hai l'ultima parola sulla mia vita, sul mio futuro, sulla mia storia. Nessuna diagnosi, nessuna caduta e nessun fallimento umano possono superare il Tuo verdetto di amore e di risurrezione.
Tu sei la Stella del mattino.
Luce splendente che squarcia le notti più buie dell'anima. Quando non vedo il sentiero e l'oscurità della prova si fa fitta, Tu appari all'orizzonte come promessa di un nuovo giorno. In Te la speranza non muore mai, perché Tu annunci che l'alba è vicina.
Tu sei Colui che non mi fa arrendere mai.
Quando le ginocchia tremano e le braccia cadono per la stanchezza, sento la Tua mano che mi solleva. Non permetti che io mi arrenda, perché non mi chiedi di farcela da solo; mi chiedi solo di fidarmi della Tua forza che opera nella mia debolezza.
Tu sei il mio sostegno nel dolore e nella prova. Sei la roccia salda, la spalla su cui piangere, il balsamo che guarisce le ferite. Non mi eviti la tempesta, ma la attraversi con me. Nella gioia Sei il canto di lode, il sorriso che fiorisce sul viso, Colui che custodisce ogni momento bello affinché non sia effimero, ma eterno.
Rimani in me, Signore, come io cerco di rimanere in Te. Fa' che la mia vita porti molto frutto, a gloria del Tuo nome.
Amen.
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