La Parola: "... chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli...".
Il Commento: Signore Gesù, ti guardiamo su quel monte, dopo una notte passata in preghiera con il Padre, mentre chiami a te coloro che hai voluto. Ci fermiamo stupiti davanti a questo mistero: tu non hai scelto i perfetti, ma hai amato e chiamato i imperfetti.
Ci meraviglia, Signore, vedere i nomi di quell'elenco. Uomini semplici, pescatori impulsivi, pubblicani considerati traditori, persone con dubbi, paure e ambizioni umane. Eppure, su di loro hai fondato la tua Chiesa. Ci incanta sapere che non guardi ai nostri meriti, ma alla nostra disponibilità a lasciarci trasformare dal tuo amore. Ti ringraziamo perché in quella lista di nomi imperfetti ci siamo anche noi. Anche a noi hai dato un nome, anche noi hai chiamato "apostoli", inviati nel mondo.
Eppure, Signore, il cuore trema nel sentire in quell'elenco anche il nome di Giuda Iscariota, "che divenne il traditore". Questo nome ci turba, ma ci rivela la vertigine della tua grazia: Tu hai chiamato anche lui. Gli hai lavato i piedi, hai condiviso il pane con lui, gli hai offerto la stessa fiducia e lo stesso amore dato agli altri. Non lo hai scartato in partenza, rispettando fino all'ultimo la sua libertà. Questo mistero ci guarisce dalla presunzione. Ci ricorda che la chiamata è un dono quotidiano da custodire con umiltà e tremore. Ci insegna che nessuno di noi è immune dal rischio di allontanarsi, ma anche che il tuo amore non si ritira mai per primo.
Insegnaci, Signore, a stupirci ogni giorno della nostra vocazione. Guarisci il nostro orgoglio quando ci crediamo migliori degli altri, e vinci il nostro scoraggiamento quando tocchiamo con mano le nostre miserie. Che la consapevolezza della nostra fragilità non ci blocchi, ma ci spinga ad affidarci interamente a Te, che compi meraviglie attraverso vasi di creta. Amen.
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