La Parola: «Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio».
Il Commento.
Arricchire davanti a Dio significa compiere il passaggio dall'egocentrismo alla comunione. Tre sono i passi:
Passare dal possesso alle mani aperte ovvero riconoscere che tutto è dono e che nulla ci appartiene. Un bene tenuto stretto nel pugno marcisce; aperto nella mano diventa pane condiviso.
Trasformare i beni in relazioni e carità perché solo così i beni materiali divengono fecondi quando sono trasformati in legami, in cura per la fragilità, in giustizia e in ospitalità. Il ricco della parabola è povero perché è solo; non ha arricchito la sua vita di volti e di amore.
Riconoscere ciò che ha valore eterno perché l'anima è stata fatta per l'Infinito e non può saziarsi di ciò che perisce.
Arricchire davanti a Dio significa dunque vivere la vita non come un magazzino da riempire, ma come un'opera d'arte e di grazia da donare.
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