Riconoscere

Pubblicato il 12 agosto 2026 alle ore 05:53

La Parola: “Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini…”.

Il Commento.

Il verbo riconoscere porta in sé una luce profonda e personalissima. Non si tratta di una pura attestazione formale né di un'ammissione intellettuale: è il gesto della grazia che riconosce una presenza e le fa spazio. Come amava far notare il Cardinale Martini, la fede si gioca tutta nella trasparenza della relazione. Riconoscere Cristo davanti agli uomini significa non nascondere ciò che costituisce la parte migliore di noi, spalancando il cuore con quella gratuità disarmata che Santa Teresa di Lisieux chiamava confidenza.

In questo verbo vive un paradosso evangelico bellissimo: un legame che stringe forte, ma non trattiene. È la distinzione fondamentale tra il custodire e il possedere. San Francesco non ha mai posseduto nulla e nessuno, eppure ha legato a sé ogni creatura in un abbraccio di fraternità universale.

Quando riconosci qualcuno, gli dici implicitamente: «Ciò che ha valore per me è aperto per te, senza la pretesa di fare di te un mio oggetto». L’atto del riconoscimento è ciò che riscatta dall'isolamento. Per giovani testimoni come Pier Giorgio Frassati o Carlo Acutis, riconoscere non è mai stato un dovere faticoso, ma la gioia di mostrare a tutti ciò che riempie la vita. Riconoscere Gesù è lasciarsi amare per primi, per poi guardare gli altri con gli stessi occhi liberi, capaci di amare senza stringere il pugno.

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