La Parola: Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Il Commento.
In quel «Venite e vedrete» si nasconde una pedagogia divina che capovolge la nostra logica umana. Noi vorremmo spesso prima "vedere" — capire, analizzare, verificare con le nostre garanzie — per poi, semmai, metterci in cammino. L'Antico Testamento stesso, con la sapienza di Isaia, ci ricorda: «Se non crederete, non comprenderete».
Venite! Il primo passo non richiede una visione chiara, ma un'adesione del cuore. Ricordiamoci che la fede non è l'assenza di dubbi, ma la decisione di fidarsi di una Persona.
Vedrete! Il "vedere" non è un'osservazione teorica o intellettuale, ma la conseguenza del dimorare, dell’abitare. È l'esperienza di chi entra nella casa del Maestro e scopre dove abita. Solo chi si siede a tavola con Cristo, chi condivide la Sua vita quotidiana acquisisce quegli "occhi nuovi" capaci di scorgere la presenza del Padre.
Gesù non ci chiede una firma su un contratto dopo aver letto le clausole, ma ci invita a una relazione. Ci dice: «Metti in moto i tuoi passi, rischia qualcosa per Me, e scoprirai chi sono».
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