Morte?

Pubblicato il 11 settembre 2026 alle ore 05:56

La Parola: “Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione”.

Il Commento.

Gesù preannuncia la sua passione prima che si riveli la gloria del Figlio dell'uomo. In questa «morte» non c'è mai un gusto cupo per la sofferenza fine a se stessa, né una rassegnazione passiva. Dio deve spesso svuotare le nostre mani e spogliare il nostro io perché possiamo accogliere il Suo dono.

La «morte» pasquale è una potatura d'amore: toglie le illusioni per far spazio al respiro dello Spirito, l'unica vera luce capace di trasfigurare le nostre ferite in feritoie di grazia.

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