La Parola: “E’ più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio!”.
Il Commento.
La salvezza comincia quando crolla la pretesa di dominare e ci si scopre bisognosi di misericordia. La salvezza ci spaventa perché ci chiede di fidarci di un Amore invisibile lasciando andare le sicurezze visibili. Trattenere la ricchezza è il tentativo di trattenere la vita per paura di perderla. Ma la salvezza entra solo dove c'è uno spazio vuoto: quando riconosciamo che, se per l'uomo questa spoliazione è impossibile, «tutto è possibile a Dio». La cruna dell'ago non è un muro, ma un invito a ritrovare l'essenziale, facendoci piccoli per poter finalmente passare.
In tutto questo però, c’è un dramma: quando il desiderio di fare del bene si allea con la pretesa di dominare, la carità si trasforma in controllo e il servizio in possesso. Quando pretendiamo di guidare il bene secondo i nostri schemi e i nostri tempi, perdiamo di vista il volto dell'altro. Diventiamo ciechi perché non guardiamo più chi abbiamo davanti, ma l'immagine di noi stessi che si riflette nell'opera compiuta. Come amava dire il Cardinale Martini, il rischio di chi è operoso è quello di servire le proprie idee di bene anziché il Signore del bene, scambiando il regno di Dio con il proprio piccolo regno.
E io in questo rischio ci cado molte volte!
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