La Parola: Ed egli si alzò e lo seguì.
Il Commento.
In quello sguardo, Matteo non ha incontrato un giudizio, ma un’elezione imprevedibile. Gesù non ha fissato le sue colpe né la macchia del banco delle imposte, ma ne ha trapassato la corazza scoprendone l'umanità essenziale, la fame di senso che nessun guadagno poteva colmare.
Matteo in quegli occhi ha scorto tre cose fondamentali: una misericordia preveniente: non gli viene chiesto di cambiare vita per essere guardato; viene guardato, e per questo trova la forza di alzarsi. Una dignità restituita: da pubblico peccatore, considerato scarto morale, si scopre guardato come un custode di possibilità inattese. L'invito a una libertà vera: quell'alzarsi è il passaggio immediato dalla logica del possesso e della chiusura alla vertigine della sequela.
Cristo non gli ha offerto un sistema di regole, ma una relazione. E di fronte a uno sguardo che restituisce la vita, l'unica risposta ragionevole e piena di gioia è lasciare la scrivania delle proprie certezze e incamminarsi.
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