Amerai

Pubblicato il 27 settembre 2026 alle ore 06:16

La Parola: «Amerai».

Il Commento.

Non c’è un punto interrogativo, e non c’è nemmeno un se. È un imperativo. Ma quando Dio usa l’imperativo, non sta imponendo un giogo soffocante; sta annunciando una promessa, sta spalancando una possibilità.

Se ci guardiamo dentro, questo «Amerai» può spaventare. Come si fa a comandare un sentimento?

L’amore non è un’emozione improvvisa, un palpito passeggero. San Francesco l’aveva capito quando parlava di «fare misericordia»: l’amore è un atto della volontà, una postura del corpo e dell’anima. È la scelta quotidiana di scommettere sull’altro, anche quando costa, anche quando l'altro non lo merita.

Cara comunità, il Signore oggi non ci sta chiedendo una prestazione erogata con lo sforzo dei muscoli. Ci sta dicendo: «Lasciati prima amare da me, e allora sarai capace di amare».

Non abbiate paura di questo imperativo. Portatelo nelle vostre famiglie, nelle ferite del nostro quartiere, nei silenzi di chi è solo.

Diventiamo una comunità che non giudica il mondo, ma lo abbraccia. Perché alla sera della vita — come diceva san Giovanni della Croce — saremo giudicati solo su questo: sull'amore.

Amerai. Non domani, non quando tutto sarà perfetto. Oggi. Adesso.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.