Inutile?

Pubblicato il 4 ottobre 2026 alle ore 06:35

La Parola: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.

Il Commento.

Nel cuore di Gesù, questa affermazione non è un’umiliazione, ma la restituzione della più grande delle libertà. "Inutile" non significa "che non vale nulla" o "da buttare". Significa letteralmente senza pretesa di guadagno, senza credito da esigere. Oggi non è facile comprendere questa parola perché tutto è misurato sull’utile e il profitto e allora provo a dirvelo così:

Avete presente quando qualcuno vi fa un regalo, solo perché vi vuole bene, senza chiedere niente in cambio? Ecco, Dio fa proprio così con noi: ci vuole bene per primo, prima ancora che noi facciamo qualsiasi cosa. Quando capiamo questo grande segreto, scopriamo una cosa fantastica: non facciamo il bene per vincere un premio o per farci dire "bravo!" da tutti, ma semplicemente perché siamo felici di condividere l'amore che abbiamo ricevuto.

È un po' come quando pianti un semino nel giardino: te ne prendi cura ogni giorno, gli dai l'acqua, gli dai il sole, ci metti tutto il tuo cuore... e poi aspetti. Sai che non sei tu a far crescere il fiore, ma è la natura, è Dio. Tu hai fatto la tua parte con tanta passione, e adesso puoi semplicemente sorridere e guardare quel fiore sbocciare.

È come un bambino che gioca a pallone solo per la gioia di giocare e di stare con gli amici, senza preoccuparsi di chi tiene il conto dei punti. Fa tutto il bene che può, ce la mette tutta, e poi dice a Dio: "Io ho fatto la mia parte, ora ci pensi Tu!" E quando viviamo così — senza tenere niente per noi e regalando gioia a chi ci sta vicino — sapete cosa succede? Succede che portiamo un pezzetto di Cielo proprio qui sulla Terra, facendola profumare di bontà.

Per la nostra comunità cristiana di Locate, riscoprirsi "servi inutili" significa allora tre cose molto concrete:

Lavorare con gioia e dedizione assoluta, gettando il cuore oltre l'ostacolo dell’incomprensioni e dei piccoli centri di potere.

Riconoscere con gratitudine il bene che fanno gli altri, superando gelosie, protagonismi e appartenenze di campanile.

Sorridere di sé e custodire la pace, sapendo che il Seme cresce da solo, di notte e di giorno, mentre noi dormiamo, perché la crescita è sempre opera di Dio.

Sui passi di San Francesco, che si definiva "il più piccolo tra i servi", auguriamoci di essere una comunità libera, dove nessuno pretenda di possedere l'opera, ma ciascuno gioisca semplicemente di farne parte.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.