La Parola: «… ma vi ho chiamato amici».
Il Commento.
In questa parola di Gesù non c'è soltanto la rivelazione di un affetto, ma la rivoluzione di una teologia. L’amicizia è il luogo dove Dio cessa di essere un sovrano distante e sceglie di farsi confidenza, reciprocità, cammino condiviso.
È uno straordinario paradosso: Dio si rivela nell'intimità. Sant’Agostino, nelle sue Confessioni, scriveva che nulla gli era più dolce sulla terra del conversare con gli amici, del ridere insieme, del prendersi cura reciprocamente delle cose dell'anima. Nella sensibilità di San Francesco, poi, l'amicizia tracima e diventa fraternità universale, abbraccio a ogni creatura: non c’è più distanza, perché nello sguardo dell’amico scorgiamo la presenza viva del Creatore.
Unire le anime nell'amicizia significa fare spazio alla Luce: è la forma più alta di carità, dove ciascuno diventa per l'altro una custodia, una casa e un riflesso del volto di Cristo.
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