Testimonianza

Pubblicato il 6 ottobre 2026 alle ore 06:07

La Parola: «Questo vi darà occasione di render testimonianza».

Il Commento.

La testimonianza non è altro che questo: rimanere in piedi nella bufera, con lo sguardo fisso su di Lui, continuando ad amare, a perdonare e a scorgere la bellezza, certi che nessuna onda potrà mai spegnere la luce della Resurrezione. Signore, quanto è vero e quanto pesa, a volte, la grazia di questo Vangelo. Rimanere in piedi nella bufera non è un atto di eroismo umano, né una dimostrazione di muscoli spirituali. Se contassimo solo sulle nostre forze, il primo soffio di vento contrario ci piegherebbe, e l'onda successiva ci travolgerebbe.

Com'è difficile continuare ad amare quando intorno tutto grida diffidenza, o perdonare quando le ferite bruciano e la tempesta spazza via le nostre residue sicurezze. Eppure, è proprio questa la vertigine e la bellezza dell'abbraccio che abbiamo dato a Cristo. San Francesco, davanti al Crocifisso di San Damiano o nella notte oscura di Fonte Colombo, non ha trovato una via comoda, ma una Via ferita che conduce alla Vita. Quando la fatica si fa sentire e la tentazione di cedere allo sconforto busserà alla porta, possiamo fare nostra la preghiera dei Salmi: «Dall'abisso a te grido, o Signore». Un grido che non è disperazione, ma l'atto d'amore più puro di chi, pur sentendo il vuoto sotto i piedi, non smette di fissare lo sguardo su di Lui.

Sì, Signore, è difficile. Ma è l'unica strada che profuma di Resurrezione. E in questo cammino, anche la ferita più profonda, toccata dalla Tua grazia, diventa la feritoia attraverso cui passa la Tua luce.

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