Sostare insieme

Pubblicato il 7 ottobre 2026 alle ore 06:06

La Parola: “Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui”.

Il Commento.

Il brano degli Atti degli Apostoli ci consegna un ritratto luminoso della prima comunità: una chiesa che muove i suoi primi passi non nel fare, ma nel sostare insieme. La forza di quella preghiera risiede in due coordinate fondamentali.

Da una parte l’assiduità e la concordia; la preghiera non è un rifugio individuale, né un atto saltuario. L'aggettivo "concordi" indica un solo cuore e un'unica anima, una sinfonia di volti e di storie che si fondono. La comunità è spazio di fraterna custodia, dove le diversità non divide ma arricchisce l'armonia.

dall’altra la presenza di Maria; come a Cana e sotto la Croce, Maria è al centro del cenacolo, grembo orante che insegna ad attendere lo Spirito. Con la sua discrezione materna, tiene insieme i fratelli. Come ricordava san Giovanni Paolo II, con Maria la preghiera diventa un "guardare il volto di Cristo" con gli occhi di chi lo ha generato e amato per prima.

La Madonna del Rosario dice alla nostra comunità: «Non abbiate fretta, non abbiate paura. Rimanete insieme, custodite i misteri della vita nella preghiera e lasciate che Cristo continui a prendere carne tra le strade della vostra storia».

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