Predilezione

Pubblicato il 7 novembre 2026 alle ore 06:02

La Parola:  “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli”.

Il Commento.

Questo versetto del Vangelo tocca il cuore stesso della rivelazione cristiana: la preferenza di Dio per la piccolezza, per ciò che il mondo considera fragile, insignificante o debole.

Gesù non loda il Padre perché ha accecato i dotti, ma perché la logica del Regno capovolge le gerarchie della terra. I "sapienti e intelligenti" sono coloro che si bastano, che blindano Dio dentro i propri sistemi di pensiero o che pretendono di possederlo attraverso il merito e la tecnica. I "piccoli", invece, sono i poveri di spirito, coloro che non hanno titoli da esibire se non il bisogno di essere amati. Sono coloro che sanno fare spazio, che restano stupiti di fronte alla bellezza e alla vita, proprio come un bambino che spalanca gli occhi davanti al mistero senza pretendere di imbrigliarlo in una definizione.

La vera sapienza spirituale consiste proprio in questo: imparare a non essere mai troppo grandi per lasciarsi stupire, e avere la grazia di farsi custodire da Colui che, facendosi piccolo, ha reso la nostra piccolezza il luogo abitato dal Cielo.

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