Avere fede

Pubblicato il 7 luglio 2026 alle ore 05:45

La Parola: «Non è morta, ma dorme».

Il Commento.

Dire che "dorme" significa affermare che c'è Qualcuno che veglia su quel sonno. Significa che la mia mamma non è caduta nel nulla, nel vuoto cosmico, ma è custodita nelle mani del Padre. Gesù non viene a spiegare il dolore, viene a riempirlo della sua presenza. Dire che dorme significa credere che il legame con mamma non è interrotto: lei è passata dall'altra parte della strada, nel mistero della comunione dei santi. È viva in Dio.

Avere fede non è avere risposte preconfezionate che mettono a tacere il dolore, né un ottimismo a buon mercato. Avere fede è la fatica santa di lasciarsi fidare, anche quando la notte è fitta. È credere che dentro le nostre ferite abiti una fessura di luce. È lo stile di San Francesco, che chiama la morte "sorella" non perché non faccia paura, ma perché sa che ci conduce all'abbraccio dell'Altissimo. Per me avere fede significa guardare la sedia vuota della mamma e, pur con gli occhi bagnati, riuscire a dire: "So che mi ascolti, so che sei in buone mani". È la certezza che l'amore vissuto non è perduto, perché Dio non spreca nemmeno un frammento di bene.

Non aver paura di piangere. Le lacrime sono l'acqua che irriga il seme della risurrezione. La mamma non è assente, è solo invisibile, e cammina con me con i passi dello Spirito.

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