La Parola: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio».
Il Commento.
Gesù non sta mostrando mancanza di pietà filiale. Lui, che ha pianto per l'amico Lazzaro e che sulla croce si è preoccupato di affidare sua madre a Giovanni, non può chiedere di disprezzare il dolore sacro per la perdita dei genitori. Ci sono i “morti nel corpo”, quelli che fisicamente non ci sono più e i "morti dentro", coloro che vivono anestetizzati, bloccati nel passato, prigionieri del rimpianto, incapaci di scorgere il futuro. Seppellire i morti rischia di diventare, spiritualmente, l'occupazione di chi si rassegna alla fine di tutto. Chi è fermo al sepolcro guarda solo indietro. Gesù, invece, spinge lo sguardo in avanti.
La tentazione più grande quando perdiamo una persona cara è quella di lasciarsi risucchiare dal vuoto, di "installarsi" nel lutto, come se la vita vera fosse finita con lei. Ma il Regno di Dio è il Regno della Vita. Se ti lasci morire dentro per il dolore, crei un regno di ombre. Se invece continui ad amare, a sperare, a lottare per il bene – cioè ad annunciare il Regno con la tua vita –, tu mantieni vivo il legame con i cari. Come scriveva Santa Teresa di Lisieux, il cielo non è assenza, ma una presenza ancora più attiva: "Passerò il mio cielo a fare del bene sulla terra".
Nelle grandi pagine dei promessi sposi di Alessandro Manzoni, c'è un momento drammatico e dolcissimo: l'episodio della madre di Cecilia. Davanti alla morte della sua bambina, quella madre non si dispera come chi non ha speranza; non si lascia andare alla "morte dei vivi". Consegna la figlia con una dignità regale, certa di un riabbraccio. C'è una bellezza che sfida il sepolcro. E Dante, nella Divina Commedia, non ritrova forse Beatrice proprio attraversando il regno dei morti per approdare alla Vita? Beatrice non è un ricordo da piangere, ma una guida viva che lo spinge a salire verso l'Amore che muove il sole e le altre stelle.
Annunciare il Regno, allora, significa proprio questo: non permettere alla morte di avere l'ultima parola sulla tua vita.
Aggiungi commento
Commenti