Rimasero solo loro due: la misera e il misericordioso!

Pubblicato il 18 luglio 2026 alle ore 06:01

La Parola: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio…”:

Il Commento.

Di fronte alla donna sorpresa in adulterio, gli accusatori non cercano la verità, ma un bersaglio per confermare la propria presunta giustizia. Come scriveva magnificamente Sant'Agostino commentando questa pagina: "Rimansero soltanto loro due: la misera e la misericordia." Ma come si converte chi usa il Vangelo per giudicare?

Per convertire il "credente che giudica", dobbiamo guardare a come si muove Gesù in quella cerchia di pietre pronte a volare. Egli non urla, non contrappone una legge a un'altra. Si china e scrive per terra: Gesù si rifiuta di incrociare lo sguardo rabbioso degli accusatori. Rompe il cerchio del giudizio fuggendo la polarizzazione. Scrive sulla polvere, ricordando a tutti di che cosa siamo fatti. Come suggeriva il Cardinale Martini, Gesù ci invita a fare spazio al silenzio, l'unico luogo in cui la coscienza può finalmente parlare. Disarma con la verità interiore: "Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra". Gesù non legittima il peccato della donna, ma svela l'ipocrisia dei giudici. Sposta l'obiettivo dal fuori al dentro. È l'invito a riconoscere quel "non credente" o quell'incoerente che abita dentro ciascuno di noi. Uno sguardo che rimette in cammino: "Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più". Papa Francesco ci ricordava continuamente che la misericordia di Dio non è un colpo di spugna bonario, ma una forza generatrice: non dice "non fa nulla", ma dice "tu vali più del tuo errore".

Il credente rigido spesso è un credente ferito, spaventato dalla propria fragilità che proietta sugli altri. Dobbiamo sempre ricordare che "il nostro Dio non è un contabile dei peccati, ma un seminatore di vita". Chi giudica ha spesso dimenticato la gioia di essere stato perdonato per primo. Per convertire chi giudica dobbiamo "predicare il Vangelo, e se necessario usare anche le parole", mostrando che la misericordia rende la vita infinitamente più respirabile, più fiorita e più simile a Cristo.

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