La Parola: Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio.
Il Commento.
C'è un dettaglio rivoluzionario nelle parole di Gesù ai settantadue: il Regno di Dio non si diffonde a partire da una dimostrazione di forza, ma da un gesto di vulnerabilità. Gesù non manda i suoi a insegnare prima di aver imparato ad accomodarsi alla tavola altrui.
Il verbo accogliere non descrive soltanto un'azione virtuosa, ma la soglia stessa della fede: per chi riceve i discepoli, accogliere significa fare spazio allo straniero, farsi custodi del suo bisogno. Per chi è inviato, accogliere significa rinunciare al controllo, accettare di dipendere dalla bontà altrui e mangiare ciò che c'è, senza pretese.
Soltanto quando ci lasciamo accogliere dall'altro e quando, a nostra volta, spalanchiamo le braccia alla sua fragile umanità scopriamo che la distanza tra Cielo e Terra si è annullata. Il Regno non è "un dove", ma "un come". È la presenza di Dio che si fa vicina ogni volta che due fragilità si incontrano e decidono di non aver paura l'una dell'altra.
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