Cambio di sguardo

Pubblicato il 20 agosto 2026 alle ore 07:04

La Parola: “Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.”.

Il Commento.

I contemporanei di Gesù cercavano nel dolore e nella cronaca nera le impronte d'un Dio giudice: la torre di Siloe che crolla, le spade di Pilato che massacrano i Galilei. La risposta arcaica era immediata e rassicurante per chi si riteneva giusto: "Se è successo loro una disgrazia, significa che avevano peccato."

Gesù spezza questo sillogismo crudele. Dio non salda i conti della storia con le tragedie e non si serve del dolore umano per impartire lezioni. Come ricordava sant’Agostino, la misericordia di Dio non è una risposta al nostro merito, ma la natura stessa di Colui che è Amore, è il modo con cui si relaziona al mondo. Pensare che la sofferenza sia un castigo celeste significa fabbricarsi un idolo oscuro, ben lontano dal Padre rivelato in Cristo.

Quando Gesù dice: «Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo», non sta lanciando una minaccia di condanna. Sta rivolgendo un appello urgente al cuore di chi lo ascolta.

Non un moralismo, ma un cambio di sguardo. Non si tratta di fare un elenco di fioretti o di chiudersi in un penitenziario del cuore, ma di cambiare la direzione degli occhi: smettere di guardare la vita e gli altri con la logica della condanna e iniziare a scrutarli con la compassione del Padre.

“Perire" nel vangelo non significa essere inceneriti da un fulmine dal cielo. La vera rovina è lasciarsi morire dentro. È la vita sterile di chi ha reso muto l'amore, di chi si accontenta di un'esistenza ripiegata su di sé. Si perisce quando si perde il respiro di Dio nelle cose di ogni giorno.

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Commenti

Maria luisa
2 ore fa

Grazie don Gigi x i commenti di tutti i giorni sempre molto chiari e profondi
grazie e Buona giornata🙏🙏🤗