La Parola: “Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe”.
Il Commento.
La misura di Dio non è il rendiconto della nostra fragilità, ma l'ampiezza di una misericordia che spazza via la condanna per far spazio all'abbraccio. Queste parole del salmo non sono la descrizione di un Dio distaccato, ma di un Padre il cui cuore trabocca di una compassione scandalosa per la logica umana.
Scorgere nella propria vita la certezza di essere ricchezza intima della vita di Dio significa comprendere il cuore del Vangelo.
Il canto di benedizione è l'unica risposta autentica dinanzi alla misericordia. È lo stesso giubilo che portava San Francesco a lodare l'Altissimo con cuore libero ed estasiato: che gioia sapere che la fede non è dovere formale, ma avventura luminosa capace di trasfigurare il quotidiano. La lode non nasce quando tutto è perfetto, ma quando scopriamo di essere amati dentro la nostra imperfezione.
Benedire il Signore significa allora restituirgli il respiro che Egli stesso ci ha donato, riconoscendo che in ogni piega della nostra esistenza, persino nei passi incerti, la sua grazia sta già scrivendo una storia di salvezza.
Buona giornata!
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