La Parola: Ma i sommi sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che faceva e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide», si sdegnarono e gli dissero: «Non senti quello che dicono?».
Il Commento.
Nel Vangelo di oggi assistiamo a una scena stupenda e piena di vita. Gesù si trova nel Tempio e attorno a lui c'è un clima teso: i capi dei sacerdoti e gli scribi guardano la realta con un cuore pesante, sospettoso, quasi scandalizzato. Ma in mezzo a quella rigidità accade qualcosa di dirompente: i bambini gridano di gioia
e acclamano Gesu. A chi vuole zittire quella festa spontanea, Gesù risponde richiamando la poesia del Salmo 8: «Dalla bocca dei bambini e dei lattanti ti sei procurata una lode». Perché la lode dei piccoli è così potente? Perchè i piccoli posseggono uno sguardo non "incrostato" dall'orgoglio, un cuore capace di meraviglia pura. I dotti del Tempio calcolavano, i bambini semplicemente vedevano e gioivano.
Ai ragazzi ricordo: il Vangelo di oggi vi dice qualcosa di fondamentale: Gesù difende la vostra voce. Non dovete attendere di "diventare grandi" per insegnare al mondo come si ama e come si prega. Come ricordava san Giovanni Bosco, amato padre dei giovani, la vostra gioia e la
vostra freschezza sono la forza stessa della Chiesa.
A noi adulti: preghiamo oggi per non smarrire mai il cuore del bambino. Chiediamo al Signore di liberarci dalle rigidità del giudizio e di donarci uno sguardo puro, capace di meravigliarsi. Insieme ai ragazzi diciamo con tutto il cuore: «O Signore, nostro Dio, quanto e grande il tuo nome su tutta la terra!».
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