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Messaggio alle Famiglie: “Zaino in spalle: la fede è un gioco di movimento”

 

Cari genitori e figli, Dio dice ad Abramo: "Esci dalla tua terra". Non gli dice dove andrà, ma gli promette che sarà una grande avventura. Spesso le nostre famiglie sono tentate di restare "comode": le solite abitudini, le solite sicurezze, la paura di cambiare. Abramo ci insegna che mettersi in gioco significa fidarsi della promessa.

1. Lasciare la "panchina" (Il coraggio di partire)

Abramo era già anziano, aveva le sue comodità. Eppure parte.

Il messaggio: Non è mai troppo tardi per far ripartire una famiglia. Non importa quanti errori abbiamo fatto o quanto ci sentiamo stanchi. Dio ci chiama oggi a lasciare le nostre "terre" fatte di pigrizia o rassegnazione.

Qua mi ci gioco: Disseta le relazioni, questa settimana niente messaggi dopo le 21. Usa quel tempo per sederti con chi ti sta al fianco.

2. Guardare le stelle (Sognare in grande)

Dio dice ad Abramo di contare le stelle: così sarà la sua discendenza.

Il messaggio: Dio non vuole famiglie "grigie" che pensano solo a sopravvivere. Vuole famiglie che sanno guardare in alto, che hanno progetti grandi, che sognano per i figli non solo il successo, ma la felicità.

Qua mi ci gioco: L’ora della gentilezza dove trovare un momento di “caldo” in famiglia e rispondere con una caraffa di acqua fresca. Ad esempio: una sera di questa settimana, spegniamo le luci e chiediamoci: "Qual è il sogno più bello che abbiamo per la nostra famiglia?". Non parliamo di problemi, ma di desideri del cuore.

3. La tenda e l'altare (Essere pronti e grati)

Abramo vive in tenda: è un segno che non si possiede nulla, si è sempre in viaggio. Ma ovunque si fermi, costruisce un altare per ringraziare Dio.

Il messaggio: La nostra casa non è un fortino chiuso, ma una "tenda" aperta agli altri. La gratitudine è la benzina del nostro viaggio.

Qua mi ci gioco: Pratichiamo l'ospitalità, anche piccola. Invitiamo qualcuno, facciamo un gesto di accoglienza verso un vicino, rendiamo la nostra "tenda" un posto dove Dio si sente a casa.

3 panini + 1 offerta: metti il pane al centro della tavola e, prima di mangiarlo, dite insieme una preghiera per chi non ne ha!


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Messaggio alle Famiglie: “Passare la borraccia: la sete che ci unisce”

 

Cari genitori e figli, a volte le nostre giornate sono come un pozzo profondo: corriamo, facciamo fatica, cerchiamo di riempire i nostri vuoti con mille cose, ma alla fine della giornata abbiamo ancora "sete". Sete di ascolto, di comprensione, di un abbraccio sincero.

Ecco tre "schemi di gioco" per questa settimana, ispirati all'incontro al pozzo:

1. L’ora del caldo (Incontrarsi nella stanchezza)

Gesù incontra la donna nell'ora più calda, quando si è stanchi e nervosi. Anche in famiglia, i momenti più difficili sono quelli del "ritorno a casa", quando siamo tutti svuotati.

Il messaggio: Non aver paura della tua stanchezza. Gesù è seduto proprio lì, accanto al tuo "pozzo" quotidiano (la cucina, il divano, l’ufficio).

Qua mi ci gioco “il digiuno digitale”. Meno scroll, più passi. Non usare i social per un’ora e fai una passeggiata con qualcuno della tua famiglia per parlare del vostro “viaggio insieme”. Invece di rispondere male per la fatica, prova a dire: "Oggi sono stanco, ho bisogno di un momento di pace". Condividere la sete è il primo passo per dissetarsi insieme.

2. ”Dammi da bere" (Chiedere aiuto)

Gesù, che è Dio, chiede acqua a una donna straniera. Insegna alle famiglie la bellezza di aver bisogno l'uno dell’altro.

Il messaggio: Un papà o una mamma che sanno chiedere "scusa" o "aiutami" non sono deboli, sono veri.

Qua mi ci gioco “Allenamento del cuore”. Lo zaino leggero. Chiedi scusa per un errore commesso in settimana. Lasciare peso del rancore ti farà camminare più veloce. Questa settimana chiederò aiuto per una piccola cosa che di solito faccio da solo, per permettere a qualcun altro di "donarmi l'acqua" della sua attenzione.

3. Lasciare l'anfora (Correre leggeri)

La Samaritana, dopo aver parlato con Gesù, dimentica l'anfora e corre in città. Ha trovato qualcosa di più importante.

Il messaggio: A volte siamo appesantiti da "anfore" piene di rancori, vecchi litigi o pretese.

Qua mi ci gioco “3 panini + 1 offerta”. Non restare in panchina. Scelgo una cosa che mi pesa (un offesa ricevuta, una fissazione) e "lascio l'anfora". Corro verso gli altri con il cuore più leggero. Prenderò il sacchetto di pane e lo regalerò a un vicino di casa che vive solo o che non viene a messa.



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Messaggio alle Famiglie: "Allenarsi nel deserto per vincere in casa"

 

Cari genitori e figli, la prima domenica di Quaresima ci porta nel deserto. Ma il deserto non è un luogo abbandonato: è il campo d'allenamento dove Gesù ha imparato a dire di no alle finte dell'avversario per dire un "Sì" gigantesco al Padre.

Ecco tre suggerimenti tattici per la vostra famiglia, ispirati alle tre tentazioni:

1. Non di solo "pane" vive la famiglia (La tentazione del possesso).

Il diavolo propone a Gesù di trasformare le pietre in pane. In famiglia, la tentazione è pensare che per essere felici servano "cose": l'ultimo modello di smartphone, vestiti nuovi, o riempire ogni istante di attività.

  • La sfida è il Digiuno Digitale: Offline per ascoltare. Spegni il telefono durante il pranzo della domenica. Il silenzio è la miglior difesa contro le "finte" del nemico. Qua mi ci gioco: preferisco il tempo alle cose.

2. Non sfidare il limite (La tentazione del protagonismo).

"Buttati giù, tanto gli angeli ti salveranno". È la tentazione di vivere ai margini, di rischiare inutilmente o di pretendere che tutto ci sia dovuto.

  • L’allenamento del Cuore: Niente scuse. Fai un compito in casa che di solito eviti (es. lavare i piatti) senza che nessuno te lo chieda. Giochiamo di umiltà. Invece di pretendere che l'altro ci serva, proviamo a fare noi il primo passo nel servizio domestico senza che ci venga chiesto. Qua mi ci gioco: scelgo di servire invece di pretendere.

3. A chi dai il tuo cuore? (La tentazione del potere).

Il potere su tutti i regni della terra. In famiglia, spesso cerchiamo il potere: "si fa come dico io", "io ho ragione e tu hai torto".

  • La sfida: Sostituiamo il potere con la fiducia. Insegniamo ai figli (e ricordiamo a noi adulti) che non vince chi alza di più la voce, ma chi sa ascoltare meglio. Qua mi ci gioco: ascolto invece di comandare.

 

3 Panini + 1 Offerta: Sostituisci il pacchetto di patatine o il dolce extra con il "Pane della Carità”.